Pubblicato da: stefania | 2013/03/04

4 MARZO 1943

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A SONG by LUCIO DALLA

 

Dice che era un bell’uomo e veniva
veniva dal mare
parlava un’altra lingua
pero’ sapeva amare
e quel giorno lui prese mia madre
sopra un bel prato
l’ora più dolce
prima d’essere ammazzato
Cosi’ lei resto’ sola nella stanza
la stanza sul porto
con l’unico vestito
ogni giorno più corto
e benchè non sapesse il nome
e neppure il paese
m’aspetto’ come un dono d’amore
fino dal primo mese
Compiva sedici anni
quel giorno la mia mamma
le strofe di taverna
le cantò a ninna nanna
e stringendomi al petto che sapeva
sapeva di mare
giocava a far la donna
con il bimbo da fasciare
E forse fu per gioco
o forse per amore
che mi volle chiamare
come nostro Signore
Della sua breve vita il ricordo
il ricordo più grosso
e’ tutto in questo nome
che io mi porto addosso
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesù Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto io sono
Gesu’Bambino
E ancora adesso che gioco a carte
e bevo vino
per la gente del porto mi chiamo
Gesu’ Bambino
Gesu’ Bambino


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